Si può ridurre il gap che esiste oggi tra monoscafi e multiscafi? Può un monoscafo tritare fino a 1000 miglia al giorno? Può un monoscafo arrivare a 50 nodi? Queste sono alcune domande che frullano nella testa di quell’eclettico personaggio chiamato Richard Branson già papà di Speed Boat, il 100 piedi con cui ha tentato di battere il recordo di traversata atlantica l’anno scorso, finito maluccio ma ci riproverà, ci scommetto.
A rispondere “no” siamo capaci tutti, il progettista Vlad Murnikov invece risponde di “si” e lo fa con quell’aggeggio che vedete qui sopra (dopo il salto altro rendering), si tratta di quello che lui chiama Speed Dream, un monoscafo di 100 piedi leggerissimo, stretto e molto stabile grazie a sistemi di assetto dinamico.
Secondo il progettista la barca sarà in grado di navigare per lunghi periodi a velocità comprese tra i 40 e i 45 nodi raggiungendo punte di 55. Il concetto base è fare una barca che non salti sulle onde ma che le fenda in velocità senza perdere l’assetto o sbattere. Il disegno della coperta e della prua sono infatti pensati per essere sommerse frequentemente e quindi devono avere capacità di penetrazione, smaltire in fretta l’acqua e proteggere l’equipaggio.
In più, a differenza dei VOR70 che sono attualmente i monoscafi oceanici più veloci, Speed Dream sarà ottimizzato solo per range di vento medio tesi e per determinate andature, in questo modo si potrà concentrare il picco di prestazioni proprio nelle condizioni ideali per battere i record.
Scheda tecnica:
Overall length -100ft.
Waterline length -100ft.
Maximum beam -20ft.
Waterline beam -10ft.
Displacement 18 ton
Ballast 9 ton
Sail Area (main + genoa) – 480 sq.m
Sail Area downwind – 1100 sq.mBrividi? Anch’io.
Posted via web from seanergism offtopics
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